Il capodanno in Giappone viene chiamato o-shogatsu, お正月

 

 

La maggioranza dei giapponesi preferisce attendere la mezzanotte in un tempio o santuario e assistere alla solenne cerimonia dei 108 rintocchi (joyano-kane, 除夜の鐘). Secondo la tradizione buddhista, la nostra anima è afflitta da 108 peccati e, con altrettanti rintocchi di campana, può essere purificata. Terminata la cerimonia dei 108 rintocchi, secondo tradizione, la notte prosegue in maniera sobria: i giapponesi conversano con amici e parenti, sorseggiando tè , in attesa della prima aurora dell’anno, da ammirare preferibilmente da una collina o da una montagna (rito dell’hatsu-hinode).

Sembra però un bell’esempio del costume, di considerare con particolare attenzione le prime cose dell’anno, così come le prime esperienze, le prime azioni (il primo sogno, il primo riso, il primo paesaggio ammirato, la prima alba, ecc. ecc.).

lo studioso Augustin Berque lo ha spiegato nel suo libro Le sauvage et l’artefice (Paris, Gallimard, 1986). Ecco cosa scrive: 

Hatsu hinode: questo “primo levarsi del sole” dell’anno, basta un poco di fortuna per vederlo, poiché a Tōkyō, in questo periodo, in genere fa bel tempo; ma altrove che non sia nell’Omote Nihon (il Giappone “del diritto”, ossia le regioni sulla costa del Pacifico), è ben più raro. Per il buon auspicio, il costume vuole comunque che vi si assista ovunque. Forse occorre del coraggio per uscire prima dell’alba, dopo la veglia nella quale si avrà avuto cura, fra mezzanotte meno uno e mezzanotte, .........

auguri https://www.abello-te-spezie-erbe.it/te-ed-infusi/te/te-speciali/te-speciali-giappone.html

hagoita (racchette tradizionali) di Asakusa, saluta festosamente l'anno che finisce

In occasione dei 180 anni di attività della nostra ditta abbiamo deciso di proporre alla nostra clientela una selezione di “gran cru” del tè iniziando dal Giappone.

La storia del tè in Giappone inizia nel IX secolo e furono, probabilmente, i monaci buddisti Kūkai e Saichō (scuole buddiste cinesi) i primi a portare i semi di tè in Giappone.

Il tè divenne una bevanda popolare nel XII secolo quando, nella prefettura UJI.

Lo shogun Ashikaga Yoshimitsu, promosse la coltivazione del tè verde, e, grazie alla sua posizione strategica, nei pressi di Kyoto, diventò la prima regione a produrlo in quantità rilevanti.

Nei secoli XIII e XIV, periodo di quasi totale isolamento del Giappone dal resto del mondo (periodo buio), la cultura del tè in Giappone iniziò a sviluppare caratteri indipendenti da quella cinese, sia nelle tecniche di produzione, che nell’arte di prepararlo e berlo.

Alcune delle tecniche di produzione nate in questo periodo sono ancora oggi, nelle loro diverse evoluzioni, caratteristiche fondamentali dei tè giapponesi e solo di questi.

Nella produzione di tutti i tè giapponesi, raramente, il prodotto finito è composto da un solo raccolto, in genere si tratta di blend di diversi raccolti, di produttori diversi e anche di epoche di raccolta o lavorazione diverse.

TEA TREE OIL

(Olio di Melaleuca alternifolia – olio di Manuka – olio di Kanuka)

 

Da molti anni sono conosciute le proprietà dell’Olio di Melaleuca alternifolia, originario dell’Australia, commercialmente conosciuto come tea tree oil, è necessario però specificare che con questo stesso nome si indicano anche altri due oli essenziali ricavati da specifiche piante, sempre della famiglia delle Myrtacee, originarie però della Nuova Zelanda: la Leptosperma scoparium (J.R e G. Forst) il cui O.E. è conosciuto commercialmente col nome di olio di Manuka e la Kunzea ericoides conosciuto come olio di Kanuka (A.Rich. e J. Thompson)

 

Il nome comune di tea tree si riferisce all’uso che venne fatto delle foglie di questi ed altri alberi nel diciottesimo secolo, durante le esplorazioni dell’Australia e della Nuova Zelanda del Capitano Cook e dai primi coloni per confezionare bevande in sostituzione del tè che, dovendo essere importato dalla Cina, era molto costoso e di reperimento difficile o quantomeno incostante.

 

Il Manuka ed il Kanuka crescono spontaneamente e sono molto diffusi in tutte e due le isole della Nuova Zelanda, la raccolta delle foglie, per la produzione dell’O.E., viene fatta quindi sullo spontaneo ed essendo l’estrazione eseguita tramite distillazione in corrente di vapore, senza l’impiego quindi di solventi, è garantita una biologicità di fatto del prodotto finito.

 

 

Fukamushicha ( , tè a vapore profondo)  è un tè verde giapponese che viene “stabilizzato” (cotto) a vapore, per un tempo più lungo rispetto a quello che è considerato normale (i cinesi, invece, effettuano questa operazione con il calore, normalmente in wok).  La cottura viene eseguita, subito dopo la raccolta, per bloccare l’ossidazione delle foglie.  

Normalmente, il processo di cottura a vapore dura da circa 30 secondi a 1 minuto, e il tè risultante è chiamato futsuumushicha (普通 , tè al vapore normale). Al contrario, fukamushicha viene cotto a vapore per più di 1 o 2 minuti.

La tecnica fukamushi può essere utilizzata con diverse foglie di tè giapponese, sencha, gyokuro e persino di bancha . Quando ciò accade, il nome ottiene il prefisso fukamushi, ad esempio fukamushi genmaicha ( ).

Tuttavia, la maggior parte delle volte è fukamushi sencha ( 煎茶

 

Teiere Kyusu   Nessun testo alternativo automatico disponibile.

semplice oggetti che rappresenta una cultura, una raffinatezza, una tradizione nel curare i dettagli, semplice ma complessa come una teiera KYUSU, studiata per i tè verdi giapponesi, in foglia.

Da noi potete trovare i tè giapponesi originali ma ora vi parliamo delle teiere Kyusu

Kyūsu: letteralmente teiera, è il connubio tra ergonomia e materiale di produzione che porta una nuova dimensione nella preparazione, nel consumo e nella somministrazione del tè ma soprattutto nel gusto.

La teiera Kyusu (急 須) è la tradizionale teiera giapponese per la preparazione del tè verde.
Ha avuto origine nell'antica Cina ed è fatta principalmente di argilla cotta (argilla vulcanica di altissima qualità).
Normalmente il suo volume varia tra 150 e 450 ml e proviene dalla regione di Tokonamé. Ci sono tre varianti di Kyusu:

Manico laterale: yokode kyūsu (横 手 急 須), il modello più comune
Manico sul retro: ushirodé kyūsu (後手 急 須),
Manico alto: uwadé kyūsu (上手 急 須). 

Le kyusu di Tokoname sono generalmente fatte a mano, con terreno argilloso ricco di minerali che proviene da regioni vulcaniche e sono particolarmente apprezzate per l'effetto positivo che hanno sul sapore del tè verde.
Nonostante il loro prezzo elevato, gli appassionati ed esperti del tè verde non esitano a comprarle perché il piacere di infondere il tè verde in questo eccezionale oggetto è maggiore del ricordo del prezzo pagato.
La teiera Kyusu, se trattata bene, forma, col tempo, una patina al suo interno e il tè in essa preparato guadagna in qualità.

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